Come e quando la falsità può incidere sull’intera attestazione
Con l’ordinanza cautelare n. 5654 del 12 ottobre 2026, il TAR Lazio, Roma, Sez. I-quater, ha respinto la domanda cautelare proposta da un’impresa di costruzioni contro ANAC e una Società Organismo di Attestazione, nel giudizio relativo alla decadenza di un’attestazione di qualificazione SOA.
Due i passaggi di particolare interesse operativo anche se frutto di una cognizione sommaria propria di un’ordinanza cautelare.
In primo luogo, è stato chiarito che l’ipotetica violazione del termine prescritto dall’art. 12 comma 3 dell’allegato II.12 al Codice non può essere lamentata dall’impresa, nella misura in cui il suddetto termine è posto a esclusivo favore e garanzia della SOA stessa, cioè dell’organismo di attestazione (e dunque non dell’impresa titolare dell’attestazione).
In secondo luogo, è stato affermato che le false dichiarazioni relative ai requisiti di ordine speciale rilasciate per l’ottenimento della qualificazione in una determinata categoria giustificano la decadenza dell’intera attestazione, estesa anche alle categorie diverse da quella per la cui qualificazione sono state rese false dichiarazioni.
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Link testo integrale dell’ordinanza: ordinanza cautelare n. 5654 del 12 ottobre 2026
